Spazio psico-pedagogico per alunni e genitori

MICHELA MORAGLIA, insegnante-psicologa, play therapist.

Insegnante della Scuola dell’Infanzia. Ha concluso percorsi di formazione in neuropsicologia infantile e pedagogia Montessori 0-6 anni.

Laureata in Psicologia presso l’Università degli studi di Padova.

Formatrice territoriale e rappresentante, in Russia, del metodo “Litigare Bene” di Daniele Novara, per la gestione dei conflitti tra bambini.

Offre consulenze  in lingua italiana, russa e inglese

GIOVANNA D’EPIFANIO:

Counselor Professionale –  ASPIC Italia

Esperta in Teatro Counseling e Arte Terapia

Docente di Scuola Primaria

Docente di lingua Italiana per adulti

Docente di Religione Cattolica

Offre consulenze di Counseling  in lingua italiana e spagnola

Potete prenotare un colloquio telefonico oppure on line con le nostre consulenti scrivendo loro ai seguenti recapiti:

Michela Moraglia mmoraglia@schoolitalia.net whatsapp +39 3450337262

Giovanna D’Epifanio gdepifanio@schoolitalia.net   whatsapp +7 916 657 30 51

Consulenza pedagogica

La consulenza pedagogica è una forma di ascolto che si propone di sostenere i genitori in relazione al loro ruolo educativo; la consulenza parte dalla realtà specifica, dai racconti di vita quotidiana personale e attiva competenze e risorse, orientando a compiti educativi specifici e sostenibili:

                        Cosa fare? Come? Quando e per quanto tempo?

Si tratta di un intervento che consente di leggere la situazione educativa in termini operativi e di attivare potenzialità non evidenti rendendo le regole educative efficaci.

Uno o più incontri di consulenza pedagogica possono servire in casi come:

  • Problematiche emotivo-relazionali
  • Disturbi del comportamento (paure, aggressività , oppositività)
  • Conflitti tra fratelli e sorelle
  • Difficolta’ a scuola e nella gestione dei compiti a casa

Child Centered-Play Therapy (CCPT)

Gioco terapia-centrata sul bambino

DI COSA SI TRATTA:

Quando si tratta di giocare con un bambino, molti genitori preferiscono giochi educativi o che stimolano lo sviluppo cognitivo. “I giochi devono devono insegnare qualcosa!” I sostenitori del metodo di terapia del gioco centrata sul bambino (CCPT) credono che sia utile per i bambini giocare in modo modo spontaneo e non nel modo che gli adulti ritengono giusto. Oggi con Play TherapyGioco Terapia si intendono molti diversi metodi psicoterapeutici per aiutare i bambini, tutti hanno in comune il gioco come mezzo ma le modalità e gli obiettivi possono essere diversi: per alcuni è più importante lo sviluppo, per altri l’allenamento, altri forniscono assistenza psicologica.

In contesti diversi da quelli strettamente terapeutico, ispirandosi al modello psicoeducativo, i principi terapeutici del gioco vengono applicati da figure provenienti dal settore educativo, sociale e sanitario-riabilitativo per favorire nei bambini lo sviluppo sano, facilitare il conseguimento di specifiche abilità e sostenerli nel rispondere in maniera più efficace a situazioni difficili anceh nella scuola.

La Play Therapy permette al bambino di esplorare le sue emozioni e i sui momenti di crisi attraverso il gioco (ansia, insicurezza, aggressività, paura, ecc.). Questa attività aiuta i bambini ad essere più flessibili, attraverso il gioco imparano a cercare diverse soluzioni alle situazioni problematiche. Il risultato e’ che il bambino si sente più sicuro, cambia la percezione del suo rapporto con gli altri in modo positivo.

Cosa significa "centrata sul bambino"?
 

Il metodo della terapia del gioco, centrato sul bambino, presuppone un approccio non direttivo dove l’adulto, terapeuta,  non propone al bambino alcun gioco in particolare, ma semplicemente lo segue dandogli la possibilità di essere padrone delle sue azioni, rimanendo con lui, dandogli il suo supporto, rispetto e cura.

L’idea principale della gioco terapia, Play Therapy, è quella di supportare il bambino e aiutarlo a superare le difficoltà insorte nella sua vita.

COME FUNZIONA

Il gioco è il linguaggio del bambino, tutto quello che vive e sperimenta lo elabora giocando.

Durante la sessione di gioco terapia, il bambino (dai 2 ai 10-12 anni) si trova in una stanza dove ci sono molti giocattoli. I giocattoli sono selezionati in categorie.


1. Persone: famiglie, rappresentanti di diverse professioni.

 2. Creature fantastiche, condizionatamente – buoni e cattivi.

3. Animali: famiglie di animali selvatici e domestici, animali.

4. La casa e tutto ciò ad essa collegato.

5. Mezzi di trasporto.

6. Armi, soldati.

Nella stanza possono essere presenti anche: una sabbiera, accessori per disegnare, materiali da manipolare.

 

Cosa fa l’adulto, il terapeuta

 

• Il compito principale dell’ adulto durante la sessione è fare in modo che il bambino guidi il suo gioco, senza intervenire e dirigerne le azioni. L’ adulto può prendere parte nel gioco, ma il bambino rimane l’artefice principale del processo.

 

• Il secondo compito è mantenere un’atmosfera accogliente e amichevole. Il bambino deve capire che l’adulto accanto a lui non è solo seduto a guardare ma che è interessato e attento.

 

• Il terzo compito è “riflettere” ciò che sta accadendo. L’adulto verbalizza le azioni del bambino, racconta il significato di ciò che vede, ma lo fa con molta attenzione, senza introdurre nulla di sè stesso. Il terapeuta riflette verbalmente, le azioni del bambino e i suoi sentimenti e di quelli che usa per i parsonaggi che sceglie: “Sembra che tu sia arrabbiato perché non ha funzionato”, “Sembra che tu sia soddisfatto di ciò che hai costruito.” Questo permette al bambino di capire come si sente e cosa gli sta succedendo dandogli la possibilita’ di sviluppare qualità come autocontrollo e autoregolazione.

·       E infine, il quarto aspetto molto significativo.

    L’adulto sostiene continuamente il bambino e focalizzando la sua attenzione su ciò    che ha fatto. Non in generale, in senso lato, ma su un esempio concreto: “Volevi costruire una torre, ci sei riuscito!”.

È importante aiutare il bambino a vedere le situazioni di successo. Allo stesso tempo, è molto importante mantenere un tono neutro: evitare giudizi di valore (ben fatto! Che bravo!), Non esprimere la propria opinione (bella, buona, grande), ma commentare le azioni specifiche che hanno portato il bambino ad ottenere quello che voleva attraverso le sue risorse.

 

Questa dinamica rinforza i comportamenti e le azioni positive e, anche  quando si dovessero manifestare momenti spiacevoli,  permetterà al bambino di conoscere meglio se stesso e le proprie emozioni.

Limiti

Molti genitori pensano che essere sempre d’accordo con il bambino, crei una situazione di eccessiva permissività. In realtà non è così, durante la sessione esistono delle restrizioni. Prima di tutto, il tempo. A seconda dell’età, una sessione di gioco può durare da 40 a 60 minuti. Il bambino viene sempre avvisato in anticipo che allo scadere del tempo il gioco finirà. Ci sono poi altri ovvi limiti collegati alla sicurezza, per esempio: non si possono rompere i giocattoli, colpire l’adulto ferire, ecc.

Durata

Le sessioni di gioco sono individuali, durano dai 45 ai 60 minuti e avvengono con scadendenza regolare settimanale. Normalmente nei casi di profilattica e crisi di tipo evolutivo, un ciclo rientra nelle 10 sessioni.

In alcuni casi è consigliato associare la Play Therapy con le consulenze pedagogiche per i genitori in modo da fornire al bambino un approccio più favorevola alla crescita ed al cambiamento.

 

IN QUALI SITUAZIONI E’ INDICATA LA GIOCO TERAPIA?

·       Aumento di situazioni  conflittuali, aggressività, ostinazione, ansia, timidezza, paura di fallire, problemi e disturbi emotivi, incompetenza sociale, instabilità emotiva, difficoltà a scuola.

  • Vivete una situazione familiare difficile che influisce su vostro figlio/a

A CHI E’ RIVOLTA: La Play Therapy e’ indicata per tutti i bambini dai 2 ai 10/12 anni, anche a chi non presenta particolari difficoltà.

 

GIOCO TERAPIA A CASA

Per i genitori che fossero interessati è possibile imparare ad usare questo approccio a casa con i propri bambini, traendone grandi benefici.

Riferimenti in italiano: https://www.associazioneplaytherapy.it/it/play-therapy.html


Litigare bene


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Scuola Italo Calvino