Cerimonia di suffragio

Martedì 10 aprile presso la Cattedrale della Immacolata Concezione a Mosca, il Nunzio Apostolico Monsignor Celestino Migliore, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Pasquale Terracciano e dell’Addetto per la Difesa Gen.B. Alfonso Miro, ha officiato una cerimonia di suffragio per 100 soldati italiani caduti in Russia durante la 2ª Guerra Mondiale destinati presto a rientrare in Patria per essere tumulati presso il Sacrario Militare di Cargnacco.

Dietro a ognuno di loro, ci sono storie tragiche, di dedizione alla Patria. Chi è caduto in combattimento, chi è rimasto congelato durante l’estenuante ritirata: questi 100 compatrioti fanno parte degli oltre cento mila soldati italiani che morirono in Russia nel corso della II Guerra Mondiale. 

L’individuazione, l’esumazione e il successivo rimpatrio dei caduti italiani individuati è stata un’attività lunga e delicata svolta dall’Associazione russa “I Memoriali Militari” su iniziativa della Direzione Storico-Statistica del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti della Difesa per il tramite dell’ufficio militare dell’Ambasciata d’Italia a Mosca.

Al fianco delle Istituzioni civili, militari e religiose, la Scuola Italo Calvino, presente alla cerimonia con una delegazione di giovanissimi studenti italiani ha reso omaggio ai caduti intonando l’Inno d’Italia diretti dal maestro Antonio Gramsci. 

 

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